Vittoria col brivido per l’Atletico Scauri. Beffato all’ultimo soffio l’ASD Flora 92.

Posted by on Oct 16, 2011 | Leave a Comment

Alla fine, ma proprio alla fine, il tanto agognato triplete, il terzo successo di fila in campionato, è arrivato per l’Atletico Scauri, ma, Madonnina, che fatica! Quanto c’è voluto per superare un agguerrito ASD Flora 92! E dire che la partita era cominciata nel modo migliore. Dopo un quarto d’ora di nulla cosmico e antimateria (forse troppo di passo lo starting five di giornata), l’ingresso di Alicandro come pivot restituiva brio ad una squadra apparsa comunque involuta. Alicandro si divorava sì un paio di occasioni facili facili, ma negli spazi che si aprivano nella sua scia si infilavano prima Bisecco e poi Stanziale per un 2 a 0 che poteva essere da KO. Poi, accadeva l’incredibile, anzi, l’insopportabile. La partita dei padroni di casa si infarciva di inutili solipsismi. Per contro, l’ASD Flora si ricompattava e prendeva a giocare con orgoglio. All’apice di un forcing molto assennato, la formazione di Mister Tontini trovava il 2 a 1 con Bartoli abile a rubare palla a metà campo, sfondare un paio di placcaggi e aggirare Gallo in disperata uscita. La ripresa era decisamente più viva. Purtroppo, il merito era quasi esclusivo degli ospiti. Un sospiro, un giro di lancette e Mantini pareggiava approfittando dell’ennesima palla “smarrita” dall’Atletico. Era un lampo illusorio, un miraggio la percussione di Bisecco che sugli sviluppi di un calcio piazzato portava di nuovo in vantaggio l’Atletico. Sabatino concludeva alla perfezione uno schema su calcio di punizione dal limite per il 3 a 3 e poi, con un pizzico di fortuna, con un tiraccio dalla distanza deviato dalla difesa di casa, inventava la mortifera traiettoria che valeva il 3 a 4. Lo svantaggio e la lentezza di reazione della formazione di casa gettavano nella disperazione un bollente PalaBorrelli. Per dovere di cronaca, il vantaggio ospite sembrava giusto premio per la buona prova corale dell’ASD Flora 92 e meritatissimo castigo per l’Atletico che invece balbettava poco incisive iniziative solitarie. Vero è che il portiere ospite Puccio parava tutto il parabile, ma le conclusioni della squadra di casa erano ahinoi prive del crisma della pericolosità. Anche i tentativi di Mister Cardillo di forzare la retroguardia ospite con la velocità di Avenia e Zottola, quest’ultimo in evidente ritardo di condizione dopo il recente infortunio, risultavano vani. Gallo con un mezzo miracolo teneva in carreggiata l’Atletico e alla fine, la provvidenza aveva le fattezze ed i piedini benedetti di Alicandro. Il pivot malinconico trovava all’ultimo minuto di gioco il pari con una staffilata all’incrocio da posizione molto defilata. Si scatenava il putiferio: Sabatino che protestava per un presunto fallo subito nell’azione del pari, veniva espulso. Mister Cardillo si giocava allora, al momento giusto, la carta del portiere di movimento e al primo affondo in superiorità numerica, in pieno recupero, l’Atletico trovava la rete del sorpasso. Geometricamente perfetta l’intuizione di Bisecco e puntuale l’inserimento vincente sotto misura ancora di Alicandro, match winner di giornata.Come sette giorni fa e come sette prima sono stati degli episodi a favorire l’Atletico Scauri e condannare i suoi avversari. Fortuna? Forza e fortuna hanno linguisticamente la stessa radice e sembrano talmente vicine da poter essere spesso usate come sinonimi. L’impressione di chi scrive è che l’Atletico Scauri abbia avuto la meglio in queste sue tre prime apparizioni in campionato, semplicemente perché ha mostrato qualcosa in più a livello tecnico e tattico rispetto alle sue avversarie. Ovviamente da qui a dire che l’Atletico stia giocando bene ce ne passa, anzi l’ultima apparizione ha sottolineato una volta di più le attuali mancanze del quintetto pontino. E’ una squadra che ha poca profondità e che, priva come oggi di un pivot di riferimento, fatica a trovare spazi per potersi rendere pericolosa. Le cose sono andate un pochino meglio solo dopo l’ ingresso di Alicandro che, sia nei panni dello sciagurato Egidio della prima frazione che nelle vesti di deus ex machina nella ripresa, ha comunque dato respiro alla manovra e creato spazio per i formidabili portatori di palla (troppi?) dell’Atletico. Tutto da valutare, poi il processo di maturazione del gruppo: non sembra che si sia creata ancora una salda mentalità di squadra. Inspiegabile il finale di primo tempo in cui pareva essere tornati ai tempi pioneristici del calcio a 11 quando si riteneva un’onta passare la palla al proprio compagno. Imbarazzante poi tale atteggiamento, se confrontato con gli avversari di giornata che attaccavano, difendevano, combattevano e menavano sempre e rigorosamente tutti insieme. Per adesso le vittorie costituiscono sufficiente sollievo. Non potrà accadere ad ogni giornata, purtroppo. Il prossimo weekend l’Atletico Scauri farà visita alla Virtus Fondi con la quale condivide la prima posizione di questo campionato di C2. Nove punti per entrambe le squadre: tre vittorie convincenti per i fondani, tre successi col minimo scarto per l’Atletico Scauri. Lo scontro diretto dirà tanto circa le reali possibilità dell’Atletico. Al momento, la differenza tra le due compagini non sta nei punti, sta sicuramente negli obiettivi, forse nella mentalità del gruppo. Sarebbe già molto bello allora, se sul difficile campo dell’altra prima della classe, i nostri giocatori non si mostrassero come 12 tizi che indossano la stessa identica maglia, ma come una sola e fortissima “squadra”.

 

Luigi Sangermano

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