L’Unicusano Fondi nella storia: un immenso Tiscione regala i playoff a Pochesci

Una storia che diventa leggenda. È il 7 maggio 2015, è un giorno indimenticabile per la città Fondi, che vede la squadra rossoblù accedere ai playoff di Lega Pro per la prima volta nella storia. Grazie a una deliziosa doppietta di Tiscione, ma soprattutto a un’ottima prova di squadra, di solidità e d’intensità, i ragazzi di Sandro Pochesci escono vincitori dalla sfida del ‘Purificato’. Contro il Catanzaro vince la squadra più forte, vince un gruppo unico, una società che ha saputo crederci dal primo all’ultimo minuto. Vince un’intera tifoseria, alla quale non resta altro che godersi questo eroico traguardo e sognare (perché no) di andare avanti il più possibile nella fase a eliminazione diretta verso la Serie B.

L’UOMO DELLA GLORIA –  La matricola fondana scrive una pagina prestigiosa della sua storia: alla voce “primo accesso ai playoff” viene consegnata ai posteri questa sfida dal sapore d’impresa, finita 2-1 con la doppietta di Filippo Tiscione. Classe 1985, da Palermo, l’attaccante già a inizio stagione si è ritagliato un posto di rilievo nei ricordi indelebili dei tifosi rossoblù, con la sua storica rete del ‘Massimino’ che è valsa l’impresa fondana a Catania. La classe c’era. Le investiture anche. La tifoseria l’aveva già deliziata. Mancava solo una prestazione enorme in una gara immensa, per salire un gradino verso lo status di superstar assoluta, di quelle che possono dominare una generazione. Eccola: doppietta al Catanzaro in 14 minuti. Nel pomeriggio più importante di 95 anni di storia. Tiscione si prende la scena al 34’: è in posizione defilata, ha tre-quattro uomini intorno, ma nessuno colpevolmente davvero vicino. E allora si inventa un dolce pallonetto sul secondo palo che s’infila per la rete dell’1-0. Solo a pensarlo, da fermo, ci vuole genio. Se il primo gol è invenzione, il secondo è esecuzione: perfetta. A due minuti dall’inizio della ripresa, il fantasista dei pontini approfitta delle crepe che si aprono nella difesa ospite per involarsi davanti al portiere e concludere in rete con un prodigioso scavetto che firma il raddoppio. Doppietta decisiva e prestazione da libro cuore.

FINALE – Va tutto secondo i piani, quelli di Pochesci e di ogni allenatore che si trova sul doppio vantaggio. I piani, però, bisogna sapere come tradurli in realtà. E avere gli uomini per farlo. Il tecnico dei pontini segue il canovaccio “attacchiamo noi” che parecchie soddisfazioni ha dato quest’anno. Il 4-2-3-1 è ormai quasi un marchio di fabbrica, oltre che una dichiarazione d’intenti. Non arretra, l’Unicusano, ma non va nemmeno allo sbaraglio, perché la formula ha il suo equilibrio. Specie se Tiscione, dopo l’uno-due letale, dispensa classe e giocate da fenomeno. Poi basta la solita intelligenza tattica di De Martino, il dinamismo di Varone e l’attenzione di Galasso, Signorini e Marino, che non concedono alcun varco agli avversari. Baiocco giustifica il viaggio con una parata monumentale su Gomez. Non può nulla sul gol di Cunzi (che accorcia le distanze al 68’), ma per il resto è una saracinesca. E in avanti il Fondi ha anche qualcosa da recriminare per la quantità industriale di palle-gol sciupate: il replay è ingeneroso nei confronti di Albadoro, Calderini, del neo entrato Gambino e di Giannone che divora il tris a porta sguarnita. Ciò nonostante, il divario tattico e caratteriale con i calabresi è troppo largo per poter essere colmato, e i rossoblù riescono a strappare un pass per i playoff, che li vedrà tornare tra pochi giorni sul luogo della disfatta: appuntamento sul campo della Virtus Francavilla, dove proprio una settimana fa i pontini con una sconfitta sembravano aver perduto la possibilità di proseguire nel proprio percorso stagionale. Nulla è smarrito per questa squadra. Nulla è impossibile a questo Fondi.

Andrea Pontone

dal Corriere Laziale

Twitter: @_AndreaPontone

IL TABELLINO:

Unicusano Fondi 2

Catanzaro 1

MARCATORI: 34’ p.t., 3’ s.t. Tiscione (UF), 23’ s.t. Cunzi (C).

UNICUSANO FONDI: Baiocco; Galasso, Signorini, Marino, Squillace; De Martino, Varone; Tiscione, Giannone (dal 18’ s.t. Mucciante), Calderini (dal 38’ s.t. Battistoni); Albadoro (dal 26’ s.t. Gambino).

PANCHINA: Coletta, Di Sabatino, Bertolo, Sernicola, Capuano, Addessi, D’Angelo, Pompei.

ALLENATORE: Sandro Pochesci.

CATANZARO: De Lucia; Pasqualoni (dal 1’ s.t. Cunzi), Prestia, Sirri; Esposito, Icardi (dal 25’ s.t. Van Ransbeeck), Maita, Zanini, Imperiale (dal 5’ s.t. Basrak); Giovinco, Gomez.

PANCHINA: Svedkauskas, Pagano, Mancosu, Sabato, Cedric, Rizzitano.

ALLENATORE: Alessandro Erra.

ARBITRO: Sozza di Seregno.

ASSISTENTI: Della Vecchia di Avellino, Abagnara di Nocera Inferiore.

NOTE: Nessun ammonito.

Rec.: 0’ p.t., 5’ s.t.

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