Le PAGELLE di Unicusano Fondi-Catanzaro 2-1: la doppietta di Tiscione entra nella storia

Paolo BAIOCCO 7 – Vive da spettatore non pagante la prima frazione di gioco, nella ripresa si supera con una serie di parate vitali che tengono a galla la squadra e consolidano il risultato. Top player tra i pali.

Gianluca GALASSO 6,5 – Il capitano non si smentisce mai: corsa e intensità sulla fascia, grinta e personalità in mezzo al campo. A questo si aggiunge un briciolo d’imprecisione in avanti, ma il che è assolutamente perdonabile visto il risultato finale.

Andrea SIGNORINI 7 – Roccioso, ruvido, determinato. Impone la sua stazza fisica e non fa passare gli avversari. Invalicabile. Sta crescendo tantissimo in questa fine di stagione.

Daniele MARINO 6,5 – Autoritario nel primo tempo, gioca con ordine e precisione dal primo all’ultimo minuto. È l’unico a gestire gli equilibri di gioco nella prima mezz’ora nella quale l’Unicusano fa fatica ad ordinare i ritmi di gioco. Quando la squadra decolla lui finisce quasi in secondo piano, ma il suo lavoro è tanto silenzioso quanto sostanzioso.

Tommaso SQUILLACE 5,5 – Non incide in attacco con le sue sgroppate sulla fascia e finisce per “dimenticarsi” della fase difensiva, lasciando spesso e volentieri dei vuoti clamorosi sui quali Marino è costretto a rimediare. Ingenuità che potevano costare un prezzo carissimo al Fondi.

Raffaele DE MARTINO 6,5 – Eccolo, finalmente. Torna sugli scudi nella fase cruciale della stagione, nel pomeriggio più importante di 95 anni di storia. Con una prestazione da vero leader del reparto: autorevole, sale in cattedra con una quantità industriale di palloni recuperati e tanta rabbia agonistica. Fattori che, se messi insieme, contribuiscono alla vittoria finale.

Ivan VARONE 7,5 – Un capolavoro firmato Luca Evangelisti: mai un innesto più azzeccato di questo. Stagione straordinaria per un giocatore che con questa categoria ha poco a che vedere, e che raggiunge l’apice nella gara contro il Catanzaro. La sua prestazione è monstre: corre a tutto campo, si batte come un leone, fornisce un contributo egregio in fase difensiva, sfiora il gol da antologia in rovesciata e non si arrende neanche ai malanni fisici accusati nel finale.

Filippo TISCIONE 9 – Non tradisce mai quando conta. La sua doppietta entrerà nella storia. Anzi, ci è già entrata: pallonetto delizioso, scavetto al bacio. E la vittoria è servita: se doveva prendersi la rivincita da un ultimo mese non esaltante, ci è riuscito alla grande. Protagonista assoluto di una giornata da raccontare ai nipoti.

Luca GIANNONE 6 – Serve l’assist per l’1-0 di Tiscione, si rivela mobile e versatile in proiezione offensiva ma viene troppe poche volte a contatto con la sfera. In questo 4-2-3-1 è l’unico “sacrificato”, se così dir si voglia.

dal 18’ s.t. Tiziano MUCCIANTE 6 – Seconda apparizione consecutiva sul terreno di gioco: grinta ed energia, tanto quanto gli basta per agguantare una meritata sufficienza nel poco (ma non troppo poco) tempo che ha a disposizione.

Elio CALDERINI 5,5 – Eh sì, perché d’accordo la velocità e le tante azioni create, ma si contano anche tre-quattro clamorose occasioni divorate davanti al portiere e un gol sbagliato a porta vuota. Con un po’ più di concretezza forse saremmo qui a raccontare di una valanga. E invece…

dal 38’ s.t. Mattia BATTISTONI s.v.

Diego ALBADORO 5 – “Quei gol li avrei fatti anch’io”. Dovendo esprimere un giudizio sulla sua prestazione, è lecito cogliere l’occasione di rispolverare questo vecchio (ma sempre attuale) detto popolare…

dal 26’ s.t. Giuseppe GAMBINO 5,5 – Ci prova come un dannato, vuole entrare nella storia per poter dire di aver segnato anche lui, in questa giornata magica, ma non ci riesce. Peccato perché le occasioni – seppur meno nitide di quelle degli altri componenti del reparto offensivo – ce le avrebbe eccome…

CATANZARO: De Lucia 7,5; Pasqualoni 5,5 (dal 1’ s.t. Cunzi 6,5), Prestia 6, Sirri 6+; Esposito, Icardi 6 – (dal 25’ s.t. Van Ransbeeck 5,5), Maita 6, Zanini 6,5, Imperiale 5,5, (dal 5’ s.t. Basrak 5); Giovinco 5,5, Gomez 5,5. All. Erra 5,5.

ARBITRO SOZZA 6 – Il dubbio principale è il rigore non dato a Calderini nel primo tempo, ma in questo caso si fida dell’assistente. Tiene in pugno la gara e non commette troppi errori. La correttezza di entrambe le compagini lo spinge a non forzare la mano ed a non estrarre, dunque, alcun cartellino.

Andrea Pontone

Twitter: @_AndreaPontone

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