La Top Volley a lavoro per completare la rosa. Candido Grande: “Ci siamo mossi con anticipo, dobbiamo guardare il budget sapendo di dover lottare per la salvezza”

LATINA – La Top Volley Latina continua a prendere forma in vista della prossima stagione di Superlega. In questi giorni c’è stata l’ufficializzazione di Domenico Cavaccini, il nuovo libero, e dello schiacciatore tedesco Moritz Karlitzek, che si aggiungono al centrale Andrea Rossi. La società, che nella prossima stagione festeggerà il suo campionato numero 48 della sua storia ininterrotta, è al lavoro per completare l’organico da mettere a disposizione di coach Lorenzo Tubertini. “Stiamo lavorando per allestire una squadra che sappia portare avanti il nostro progetto che come sempre ci obbliga a dare un occhio al budget e un altro alla parte tecnica, è evidente che i profili che stiamo valutando devono rispondere per forza di cose ai nostri criteri ma allo stesso siamo consapevoli che non sarà una stagione facile, così come non lo è stata la precedente in cui abbiamo centrato con largo anticipo l’obiettivo salvezza – spiega Candido Grande, il direttore sportivo – ci siamo mossi con grande anticipo rispetto agli anni precedenti, abbiamo rinnovato il contratto con coach Tubertini e con lui ci stiamo confrontando, dobbiamo per forza di cose porci l’obiettivo salvezza come prioritario, non si può competere con le prime della Superlega che hanno budget che non si possono paragonare nemmeno lontanamente al nostro: ora stiamo completando l’organico con l’obiettivo di portare a casa giocatori che abbiano fame e voglia di mettersi a disposizione. Lavoriamo per far emozionare il pubblico e speriamo che continui a seguirci sempre più numeroso, appassionandosi a noi che siamo chiamati a cimentarci nel campionato più difficile al mondo. In quest’ottica ci piacerebbe che gli imprenditori locali potessero sostenere sempre di più il nostro progetto, abbiamo avuto la possibilità di giocare in un nuovo palazzetto dello sport a Cisterna di Latina e sarebbe bello che il tessuto economico della zona potesse in un certo senso adottare la nostra realtà che ormai fa parte da decenni di questo territorio”.

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