Il Tennis Club Sardegna e il sogno “proibito” chiamato serie B.

Ad un passo della storia. Lo storico Tennis Club Sardegna è vicino a coronare un percorso netto, fatto di sole vittorie nella fase regionale. Sconfitte in modo netto Nomentano, Casal Palocco, Atlaca, Ferratella B e Villa Borghese, concedendo solo una manciata di set ai rivali, i ragazzi del circolo terracinese adesso attendono il responso dell’urna per intraprendere una nuova delicata sfida. La più importante dell’intera annata, forse della storia del circolo. 

Siamo partiti da molto lontano” – ci confida Cristiano Russo, napoletano trapiantato da otto anni a Terracina e desideroso di continuare a stupire tutti dopo il calore mostrato dal pubblico locale.

I risultati ottenuti nell’ultimo anno sono stati fantastici, e per questo non posso far altro che ringraziare i miei compagni di squadra Federico Bove, Simone Sponticcia e Giulio Vittorini per aver contribuito a portare alla ribalta un piccolo circolo che rischia di diventare la rivelazione del nostro movimento regionale.

L‘unica squadra della provincia Latina ad essere approdata allo step tricolore, infatti, è un motivo di vanto ed orgoglio per un team partito alla vigilia con meno pressioni delle annate precedenti, ma capace di trovare la giusta sintonia tra gli interpreti allenamento dopo allenamento, vittoria dopo vittoria.

Le chiavi dei nostri trionfi sono state l’affiatamento e l’alchimia creata sul campo stando sempre insieme – prosegue Russo. “Cosa ci aspettiamo dal sorteggio di martedi? L’ideale, al netto di qualsiasi avversario possa capitarci, sarebbe disputare gli incontri davanti il nostro meraviglioso pubblico, che già nelle ultime gare ci ha fatto sentire il suo affetto risultando l’uomo in più – conclude il tennista partenopeo –  un attimo prima di cimentarsi  – racchetta in mano – in un nuova sessione di allenamento insieme al sodale (e terracinese) Giulio Vittorini. 

Compagno di tante battaglie vinte, spalla a spalla. In attesa dell’ultimo e decisivo atto della saga.

Luciano Savarese per Terrasport.it

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