“Sono qui per dimostrare quanto valgo, ma non vuol dire che giocherò sempre. La Lube? Non ci sottovaluteranno” Lo schiacciatore ha parlato anche di razzismo e della sua Olanda

LATINA – “Dopo due anni bellissimi, in cui ho imparato molto, avevo bisogno di ritrovarmi sul serio, di giocare, di ricevere e di essere un protagonista: qui con la Top Volley ho trovato tutto questo e sono felice, ovviamente questo non vuol dire che giocherò sempre ma il dovere di dimostrare quanto valgo”. Con queste parole lo schiacciatore olandese Maarten Van Garderen ha voluto lanciare un messaggio chiaro a questa Superlega e ha aggiunto alcuni pensieri interessanti sul resto della squadra. “Per quanto riguarda il mio reparto devo dire che ci sono due ottimi giocatori di livello internazionale come Karliztek e Palacios, il tedesco ha grandi qualità e lo sta dimostrando mentre l’argentino ha disputato partite di livello molto alto con la sua Nazionale nell’ultima Coppa del Mondo in Giappone, questo vuol dire che io devo dimostrare tutto il mio valore per meritarmi di giocare”. Lo schiacciatore olandese si è aggregato al gruppo nell’ultimissima fase, a pochi giorni dall’inizio della stagione. “Questo non è stato un grande problema anche perché ogni anno è così ed è così praticamente per tutti – ha spiegato Van Garderen in un italiano praticamente perfetto – Tubertini come l’erede di Lorenzetti? Penso proprio di si, poi Angelo è uno dei migliori allenatori che io abbia mai avuto, con lui ho vinto molto e vuol dire tanto perché quello italiano è il campionato più forte del Mondo e mi ha insegnato tantissime cose. La lunga sosta? Avrei preferito giocare subito dopo il debutto con Perugia ma alla fine abbiamo trovato il tempo per allenarci visto che non abbiamo potuto farlo durante la preparazione a causa degli impegni con le Nazionali. O un allenamento o una partita non cambia moltissimo, l’importante è che stiamo insieme, anche fuori dal campo, c’è un buon clima e questo aiuta per fare passi avanti: nel sistema di gioco abbiamo chiarito molte cose, si la prima partita è andata bene ma ci sono alcune cose che vanno fatto meglio, dettagli su cui non si può lavorare quando giochi ogni tre giorni come succederà adesso”.

LA LUBE – Giovedì sera la Top Volley sarà a Civitanova Marche per sfidare la Lube. “Affrontiamo la Lube con la consapevolezza che saranno molto carichi e, anche se non hanno ottenuto quello che volevano dalla Supercoppa Italiana, sanno che in campionato ogni punto è fondamentale: ho visto le loro partite e poi li stiamo studiando molto, sono sicuro che loro sono consapevoli di aspettare una squadra molto carica come la nostra ma hanno campioni che non ci sottovaluteranno, per questo sono convinto che sarà una partita molto difficile.

IL RAZZISMO – A una domanda sugli ultimi episodi di razzismo nel mondo del calcio, Van Garderen ha voluto stigmatizzare con forza queste situazioni. “Io seguo il calcio, so che queste cose purtroppo capitano, magari pensavo che visto che si parla molto di rispetto pensavo di non dover sentire più questi episodi così eclatanti al giorno d’oggi. Ogni tanto capita di sentire qualche parola di troppo ma non è niente in confronto, è un altro clima, soprattutto in Italia, qui è molto bello perché ci sono molti appassionati che seguono tanto: ci sono stati dei momenti caldi ma non si è mai arrivati a episodi di razzismo, meno male”.

L’OLANDA – Poi il discorso s’è spostato sulla pallavolo in Olanda. “Da noi si seguono molto le Nazionali, poi siamo in molti a giocare all’estero, alcuni in Italia negli ultimi anni così il pubblico ci segue sempre di più, tutti sanno che la Superlega è talmente cresciuta negli ultimi anni e questo è sotto gli occhi di tutti. Vent’anni fa giocavamo per obiettivi importanti a livello di Nazionale, poi l’Italia ha continuato la sua crescita mentre noi in Olanda siamo un po’ calati: ci sono due squadre molto forti mentre le altre purtroppo non hanno gli stessi budget, è evidente che la scuola olandese sia rimasta parecchio inglese dopo una generazione di giocatori incredibili che hanno vinto tantissimo. C’è meno attenzione, ci sono meno soldi, non so perché ma la cosa evidente è che le aspettative tanti anni fa c’erano eccome, poi hanno scelto di mollare e questo è un peccato perché il volley è uno sport tanto bello. Noi con le Nazionali ci stiamo provando a creare interesse”.

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