Le ragazze dell’Under 18 del Pianeta Volley Aprilia battono per 3 a 0 le ragazze della Sud Pontino Pallavolo

Asd Pianeta Volley Aprilia Tea: Vescovi Sofia, Batani, Marzella, Davani (Libero), Chirico, De Luca, Bruni (Capitano), Vescovi Martina, Spaziani, Pichi, Vincenti, Rossetti, Castaldo. Allenatore: Massimiliano Patano

Sud Pontino Pallavolo: Grossi Giulia (Capitano), Grossi Rosanna, Parrotta, Di Matteo, Di Russo, Baldi (Libero), Tomao, Lombardi. Allenatore: Nunzia Mitrano

Arbitro: Giovanni Riccio di Latina

Parziali: 25 – 10, 25 – 8 – 25 -17

Una partita che è stata bella, ben giocata dalle ragazze di tutte e due le squadre, che ha premiato quella che ha giocato meglio, o per dirla in altre parole, quella che ha fatto meno errori, ossia la Pianeta Volley Aprilia, ma le ragazze formiane, le giovani leonesse della Sud Pontino Pallavolo, hanno saputo ben tener testa ad una formazione che ha saputo imporre nei primi due set una maggiore tecnica nell’andamento della gara. Tenendo presente che nel terzo set la squadra allenata dalla bravissima Nunzia Mitrano è stata vittima, proprio nel momento di maggiore sforzo e che stava recuperando uno svantaggio che poteva far aggiudicare almeno il terzo set, è stata vittima di una fantasiosa quanto originale interpretazione regolamentare da parte dell’arbitro Riccio. Ovviamente, come una madre fa con i propri figli, ha difeso in modo grintoso le sue ragazze, ma per l’arbitro di Latina  questo è stato troppo, definendo l’allenatrice formiana una maleducata e indisponendosi sempre più nei confronti delle giocatrici del Golfo. Non è che le ragazze di coach Patano avessero bisogno di questo aiutino arbitrale, anche perché poi la partita l’hanno vinta con merito, anche se hanno sofferto il ritorno delle leonesse azzurre, ma comunque questo non dovrebbe accadere, anche perché al termine della gara lo stesso arbitro ha minacciato, in circostanze future, di fischiare apertamente contro di loro non lasciandole giocare. Non è che le apriliane avessero avuto un bisogno di aiuto per vincere, tanto è vero che lo dimostra il risultato, ma non è altrettanto giusto che giovanissime atlete che si sono fatte una trasferta di 200 chilometri circa tra andata e ritorno devono poi essere maltrattate da un arbitraggio quanto meno discutibile, perchè queste ragazze, che si allenano cinque giorni su cinque,  ricevere un trattamento del genere in gara, fa uscire fuori dalle righe anche un paziente allenatore.  Per questo la Mitrano ha giustamente protestato come avrebbe fatto qualsiasi allenatore per difendere la sua squadra da quella che è stata una ingiustizia. Per il resto le ragazze hanno mostrato il carattere guerriero troppo tardi per una rimonta importante che poteva giovare al loro morale, ma non c’è dubbio che potranno rifarsi presto.

A cura della Sud Pontino Pallavolo – foto di Pietro Zangrillo

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