Unicusano Fondi, in Lega Pro sarà dura. Ma ce la puoi fare

La storica promozione in Lega Pro non può non trasmettere entusiasmo tra i tifosi del Fondi. Per la prima volta nella sua storia, il club, passato nel 2014 nelle mani dell’Università Niccolò Cusano, abbandona il calcio dilettantistico. Ora, però, i rossoblu se la dovranno vedere con degli avversari sulla carta molto più esperti e competitivi. Si entra nel calcio che conta. E bisogna esserne consapevoli. Così come bisogna essere consapevoli dei propri limiti. La rosa fondana non è tra le migliori e per la prossima stagione l’obiettivo principale del Fondi deve essere la salvezza. La nuova amministrazione societaria sembra essere molto seria ed ambiziosa. Secondo me da qui a cinque anni l’obiettivo deve essere quello di arrivare in Serie B. Perché il progetto di Unicusano ha tutte le carte in regola per farlo. Sognare non costa nulla. Anche se tutto questo non è possibile se l’anno prossimo i rossoblu non centreranno l’obiettivo salvezza. Il Fondi secondo me deve nel suo piccolo prendere esempio dal Sassuolo. I neroverdi sono arrivati il primo anno in Serie A da debuttanti, e sono riusciti a salvarsi, arrivando quart’ultimi. Alla seconda stagione avevano già più esperienza, e se la sono giocata a viso aperto con i grandi club. L’anno scorso sono ancora riusciti ad arrivare in Europa League, e ai giorni d’oggi il Sassuolo è una realtà calcistica del calcio italiano. Il percorso in Lega Pro potrebbe essere questo. Volare basso e in silenzio, per poi provare a raggiungere l’obiettivo della Serie B, ad oggi giustamente inarrivabile. Il sorteggio non è andato nel migliore dei modi. La società fondana è stata inserita nel girone C, nel quale sono presenti dei nomi illustri del calcio italiano. Il campo del Domenico Purificato dovrà ospitare avversari dal calibro di Lecce, Foggia, Catania, Reggina, Matera, Juve Stabia e Messina. Non sarà una passeggiata, insomma. Dall’altra parte, però, c’è da considerare che ci sono altri club che sulla carta sono anche inferiori al Fondi. E ciò fa tirare un sospiro di sollievo.  La rosa dei rossoblu a mio giudizio è superiore a quella di club come Paganese, Melfi, Vibonese e Virtus Francavilla. Quindi, tutto sommato, la salvezza non è impossibile. Nelle prime partite si vedrà subito di che pasta è fatta la squadra, e già dopo qualche giornata si potranno trarre i primi bilanci. Per ora, resta la speranza dell’unità del gruppo e del carattere della squadra di Pochesci, che sarà fondamentale. Rimaniamo con i piedi per terra, anche se sognare non costa nulla. Perché la Lega Pro non deve essere un punto d’arrivo, ma solo un punto di partenza…

Andrea Pontone

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