1) Parliamo di formazione: è la chiave di volta per ottenere risultati soddisfacenti?
La formazione è una delle chiavi del successo: formare nuovi allenatori e docenti, che possano insegnare la nostra disciplina anche nelle scuole, è fondamentale. Giustamente la CNA ha emanato delle linee guida univoche che tutti i nuovi allenatori stanno seguendo, tutti si va nella stessa direzione e magari fra qualche anno avremo anche una scuola di pensiero italiana.
Far apprendere ogni elemento base al momento giusto farà sì che avremo giocatori pronti in ogni fascia d’età, e tra qualche tempo una base con cui si potrà lavorare per fare il salto di qualità.
2) Tu sei soprattutto un tecnico di club: come ti sei trovato nel nuovo ruolo di formatore regionale?
È una cosa che mi piace fare, e ho accettato con orgoglio il ruolo propostomi dalla CNA. C’è grande sintonia con la delegazione del Lazio, con Stanislao e Roger abbiamo gli stessi obiettivi e la stessa voglia di lavorare per sviluppare la pallamano nella nostra regione.
3) Siamo in una nuova era per la pallamano della nostra Area? E’ cambiato qualcosa rispetto al passato?
Come detto in precedenza, c’è uno staff che lavora quasi quotidianamente per lo sviluppo e la promozione della pallamano, non solo a Roma ma in tutto il Lazio. Credo che oggi il Lazio sia un modello. Tanto è stato fatto a Roma, e tanto si sta facendo e si farà ancora, non solo nella capitale, ma anche e soprattutto nelle province.
4) Per quanto riguarda il movimento dei tecnici italiani, la situazione attuale è positiva o c’è da fare una piccola autocritica?
Il movimento si sta riattivando, secondo me c’è molta qualità ma sicuramente necessita di più aggiornamento, seminari e convegni atti a far crescere la cultura e la formazione dei tecnici. Molti di loro, infatti, seppur bravi, sono fermi all’esame di livello.
5) In generale, hai proposte o suggerimenti per la pallamano italiana?
Ci sarebbero tante proposte e tanti suggerimenti, ne abbiamo parlato e discusso in molte circostanze. Tanto si sta facendo, ancora molto di più si potrebbe fare.
Credo che avere tecnici sul pezzo, aggiornati e formati, potrebbe già essere una buona base.
