NIENTE LATINA, MA A FONDI NESSUNO LO VUOLE( da Pianeta Nerazzurro Laziotv)

Tra lusinghe di D e azionariato popolare, il limbo di Pezone

Devono essere le ore più paradossali da quanto Antonio Pezone è presidente di calcio. Era convinto di farcela perché rassicurato da Carlo Tavecchio, presidente federale che tutto può, compreso rimangiarsi la parola.
Adesso il suo Racing Club è nella terra di mezzo. 
Non può accostarsi al Francioni, perché il sistema calcio gli ha imposto di andarsene a giocare la serie C Fondi, secondo le regole. Ecco solo quelle, perché se ha investito bei soldi per l’abbigliamento nerazzurro, aveva le sue ragioni.
E le sue rassicurazioni.
Forse non troppo chiaro all’inizio nel manifestare apertamente la voglia di lasciare subito Fondi, ma può averlo fatto per ragioni di opportunità. Adesso deve tornarci controvoglia.
Eppure lì non lo vuole nessuno, anzi sono pronti ad un azionariato popolare per rilevare la società e gestirla con addirittura quote da 20 euro mensili. Riduzione drastica dei costi e utilizzo in pianta larga degli under.
Non importa il risultato finale, conta non avere più chi “Non ci vuole”.
Questo magari avranno pensato i tifosi rossoblù, che domenica si vedranno allo stadio Purificato alle 18 per stabilire come potersi riprendere la loro maglia.
Pezone a Latina voleva fare la serie C, non sarà facile in poche ore convincerlo a mettere risorse importanti per quel progetto di serie D, che il sindaco Coletta aveva portato avanti secondo le sue nobili idee, ma con scarsi risultati all’atto pratico.
Chi vivrà vedrà, resta però il fatto che tra Latina e Fondi, nessuno è contento di niente. Chi lo è, si accontenta di vittorie effimere

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