FORMIA CALCIO: STEFANO VOLPE, “SCRITTE TANTE INESATTEZZE, ECCO LA VERITÀ…”

Mettiamo le cose in chiaro, il capitano non ha abbandonato la nave: “Ci tengo a sottolineare questo aspetto – inizia così la chiacchierata con un visibilmente emozionato Stefano Volpe, da cinque giorni ex capitano (storico) del Formia Calcio (Eccellenza Girone B) – non ho abbandonato la nave, il capitano è stato piazzato dalla dirigenza sul ponte e buttato ai pesci con un calcio nel culo”.

Ho letto in questi giorni tante inesattezze – continua Volpe – è stato scritto che per motivi lavorativiho dovuto lasciare, non è così. Mesi fa si è palesata un’opportunità di lavoro che non potevo farmi sfuggire, avrei potuto mettere in stand-by la situazione calcistica in attesa di maggiore stabilità, ma non l’ho fatto. Il momento del Formia Calcio era terribile, per continuare a dare il mio contributo rientravo il venerdì sera dopo una settimana a Bari, per allenarmi e giocare la domenica”.

Attaccamento alla maglia e sacrificio encomiabile: “Peccato che non tutti abbiano pensato la stessa cosa, dopo una sola settimana il direttore Lombardi disse che l’assenza agli allenamenti mi sarebbe costata il ruolo di capitano – ma si sa, chi deve indossare la fascia lo decide il campo, l’allenatore e i giocatori – la rosa era con me e non lo permise”. Dopo questo episodio la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Sentire dire, dopo tutto quello che ho dato per questa maglia, che non sono adatto nemmeno per un campionato di promozione da bassa classifica è stato troppo. Fronteggiare un’esperienza lavorativa lontano da casa, distante dai miei affetti non è per nulla semplice, vivere poi l’ennesima caduta di stile della dirigenza nei miei confronti mi ha costretto a prendere questa difficile decisione”.

Quanto sia stato complicato è evidenziato dal post pubblicato sui social, quasi un messaggio di scuse per chi lo ha sempre sostenuto: “Ho avuto un colloquio con i tifosi, mi hanno chiesto di continuare ma rimanendo avrei fatto solo del male alla squadra. Non sono nelle condizioni psico-fisiche adatte per affrontare degli impegni di campionato. Il calore della gente, l’affetto che i formiani continuano a dimostrare nei miei confronti è meraviglioso, aver indossato la maglia del Formia per nove anni è la cosa più bella che mi potesse capitare”.

Un rapporto concluso sul campo, il cuore sempre biancoblù: “E’ la mia squadra, sono i miei colori, Formia merita una società all’altezza, solida e con delle gerarchie ben definite. Per crescere ci vuole una dirigenza che abbia dei valori e dove ognuno sappia fare il suo ruolo, come negli anni di Miele e Zangrillo”.

Una stagione calcistica conclusa in anticipo, senza pensare al futuro: “Adesso voglio stare tranquillo, fino ad agosto non penserò a nulla, poi se ci sarà la possibilità di continuare a giocare ben venga”.
Stefano Volpe lontano dai campi, difficile da immaginare, dopotutto “Volpe perde il pelo ma non il vizio”.

Per Tuttocampo, Christian Perrino

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