A Sabaudia il Real Caffè/Moka Sirs è alle prese con la sosta forzata. Chiara Carminati: «I piccoli del settore giovanile potrebbero fare almeno 10 palleggi al giorno a casa, per non perdere troppo l’abitudine al gioco»

SABAUDIA (11/3/2020, ufficio stampa) – Campionato fermo e allenamenti fermi per le ragazze del Real Caffè/Moka Sirs. Ovviamente anche al palasport di via Conte Verde a Sabaudia tutte le attività sono sospese per le giocatrici del presidente Alessandro Pozzuoli che partecipano al campionato di pallavolo di serie C, bloccata fino a nuova indicazione anche l’attività di tutto il settore giovanile e del mini-volley. «Ci siamo adeguati subito alle indicazioni del Ministero e del Coni, la salute di tutti è la cosa più importante in questo momento e ovviamente siamo pronti a ricominciare quando la situazione lo permetterà» ha spiegato Alessandro Pozzuoli, il presidente della società che ha recentemente festeggiato i 50 anni ininterrotti di storia. La formazione pontina, dopo un avvio di stagione piuttosto travagliato, aveva trovato una continuità tale che l’aveva portata a centrare tre vittorie consecutive: il 3-2 casalingo con il Roma Centro, poi il 2-3 a Minturno nel derby in trasferta e il 3-2 inflitto al Santa Marinella Smvolley2000 nell’ultima sfida giocata prima della sospensione. Più in generale le pontine vanno a punti consecutivamente da quattro giornate perché alle tre vittorie va aggiunto il tie-break perso in casa (2-3) con l’ape Marconi Stella. «Ci stiamo adeguando alle indicazioni limitando al massimo le uscite se non per motivi di strettissima necessità, nel mio caso avendo un figlio piccolo sto evitando completamente di uscire di casa e mi sto dedicando a giocare con lui nel giardino visto che fortunatamente ho uno spazio aperto a disposizione – spiega Chiara Carminati – per quanto riguarda il settore giovanile e i piccoli del mini-volley, che sono tutti a casa, anche per farli giocare e divertire, li sto contattando per spiegargli che dovranno eseguire almeno dieci palleggi al giorno per non perdere troppo l’abitudine nell’attesa che tutto questo passi presto che si possa finalmente tornare a giocare e ad allenarci sul campo». Un messaggio positivo e di speranza in questa fase molto complessa che stiamo vivendo tutti insieme.

Related posts

Leave a Comment