Coronavirus, società sportive: ASC interviene e chiede ad Acqualatina una riduzione dei costi

LATINA – Anche il Comitato Provinciale di Latina ASC, l’ente di promozione sportiva legato a Confcommercio, si unisce alla richiesta presentata giorni addietro dal presidente Confcommercio Lazio Sud, Giovanni Acampora. Nella lettera indirizzata ai vertici della società idrica, al presidente della Provincia Carlo Medici e ai sindaci, l’avvocato Gianluca Marchionne, presidente del comitato sportivo chiede che vengano fatturati alle imprese solo i costi del reale consumo dell’acqua, al netto di costi e canoni fissi normalmente presenti nelle bollette.

L’emergenza sanitaria generata dal Covid 19, ha determinato la chiusura totale dei centri sportivi, e le associazioni, così come le società sportive dilettantistiche, sono state private, improvvisamente, di ogni forma di entrate.

La situazione attuale dello sport, degli sportivi, delle società sportive e, soprattutto, delle Asd, è davvero allarmante e preoccupante” puntualizza l’avvocato Marchionne “Le associazioni, soprattutto per ciò che concerne gli sport minori, sono in forte crisi, arrancano ed avranno difficoltà enormi legate alla fase 2, che non inizierà prima del 01 giugno p.v., come indicato nel DPCM del 26 aprile 2020. Ecco perché riteniamo importante unirci alla richiesta fatta da Confcommercio ad AcquaLatina Spa. Chiediamo l’annullamento dei pagamenti, ovvero che per l’utenza sia fatturato solo il costo del reale consumo dell’acqua, per tutto il periodo di chiusura e per i sei mesi successivi alle riaperture scaglionate. E’ un atto dovuto per il bene della comunità sportiva, per dare un forte segnale di attenzione, con azioni concrete, alle numerose società sportive che domani, più di ieri, potranno dare un contributo significativo alla rinascita economica e sociale della nostra provincia”.

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