Serie C – Il campionato del Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia. Coach Casalvieri: «Ci siamo scoperti tutti più vulnerabili ma si può ripartire».

SABAUDIA (7/5/2020, ufficio stampa) – Il Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia ha ormai archiviato la stagione 2019/2020 a causa dello scoppio della pandemia di coronavirus e del conseguente stop al campionato di pallavolo femminile di serie C. La squadra del presidente Alessandro Pozzuoli, dopo un avvio in chiaroscuro, aveva inanellato una serie molto interessante di risultati positivi, preludio al finale di stagione che avrebbe visto le pontine migliorare di molto il piazzamento. «Il Covid-19 ha interrotto la nostra avventura nel momento migliore, arrivavamo da tre vittorie consecutive e, più in generale, andavamo a punti da quattro giornate consecutive, erano i frutti del lavoro svolto con un organico stravolto rispetto agli anni precedenti e con molte giovani – spiega il coach Daniela Casalvieri, che nella sua esperienza sulla panchina del Sabaudia ha portato la formazione laziale a giocarsi due Final Four nazionali di Coppa Italia di serie B1 e anche i play-off promozione alla serie A2 – Il futuro? Dobbiamo comunque ripartire, sono fiduciosa per una ripresa degli allenamenti in sicurezza quando sarà possibile: si potrebbe iniziare a gruppi ridotti, a distanza con esercitazioni anche di gioco che in parte già utilizziamo. Le giocatrici hanno appreso con grande emozione questo stop anche perché si era creata un’alchimia speciale in palestra ma tutto questo non andrà sprecato perché abbiamo lavorato molto bene e questo rimane».

Il Club è stato capace di tenere botta nonostante una prima fase di stagione ricca di sconfitte. «Superate le difficoltà iniziali la squadra ha iniziato a ottenere risultati frutto di quello che il coach, lo staff e tutte le atlete, hanno fatto durante i lunghi mesi di lavoro – aggiunge il presidente Alessandro Pozzuoli – nulla è mai scontato ma l’impegno paga sempre: succede spesso, quando si lavora bene su gruppi molto giovani, che la seconda fase di stagione sia più ricca di vittorie dell’inizio. Questa è semplicemente la conferma di quello che abbiamo progettato con il tempo qui a Sabaudia: un occhio al budget sempre e il grande lavoro per valorizzare le giovani del territorio».

Il periodo di lockdown è stato particolarmente duro per la società del Sabaudia. «Inizialmente abbiamo seguito le informazioni tramite i mass media, ci siamo fatti un’idea ma poi abbiamo compreso che sarebbe stato impossibile ripartire – riprende la Casalvieri – per quanto mi riguarda poi ho avuto sempre più chiara la consapevolezza della situazione che stavamo iniziando a vivere: ho utilizzato questo periodo anche per informarmi e continuare a documentarmi, questo mi ha permesso di capire meglio le cose. Inizialmente eravamo quasi spettatori poi ci ha toccato da vicino visto che il dottor Schintu, il nostro medico sociale, è stato contagiato e ha trascorso quasi 40 giorni in ospedale, con lui anche altre persone molto vicine a noi: siamo felici che tutto si sia risolto per il meglio ma ammetto che abbiamo vissuto la quarantena con paura. Questa situazione ci insegna che siamo vulnerabili ma c’è anche la consapevolezza che possiamo recitare un ruolo importante ora: spesso l’informazione e il rispetto delle regole possono essere più utili delle restrizioni. Serve responsabilità e grande determinazione, tutte particolarità che gli sportivi hanno nel sangue».

Nella foto Daniela Casalvieri, coach del Real Caffè/Moka Sirs


Ufficio Stampa Real Caffè/Moka Sirs Sabaudia Pallavolo

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