Stadio “Riciniello” e Skatepark, proseguono i lavori.

Voglia di ripartire, di tornare alla normalità e di fare attività all’area aperta. Questo il sentimento più diffuso, comprensibile e condivisibile anche se vi invito ancora una volta a non abbassare la guardia contro un virus che, purtroppo, ancora minaccia la nostra salute.

In questa fase di ritorno alla “normalità” in molti di voi avranno notato che sono ripresi anche i lavori presso lo stadio comunale “Riciniello”. 700mila €, questo il costo complessivo dell’intervento che rientra nel fitto elenco di opere pubbliche in programma nel 2020 che, dopo la pausa forzata, riprendono con maggiore slancio e determinazione
Si lavora per la tribuna coperta centrale mentre 100mila € sono destinati al rifacimento dell’impianto di illuminazione dello stadio comunale. Andiamo finalmente a rispondere alle richieste di tutti i tifosi e sportivi di Gaeta mantenendo fede ad un impegno preso. Anche in questa circostanza intendo rivolgere un plauso al delegato allo sport Gigi Ridolfi per l’impegno profuso, per il grande lavoro svolto in questi anni e per aver seguito tutto l’iter iniziato nel 2017.

Nel suo complesso si tratta di un ampio intervento di riqualificazione che non solo porterà ad avere finalmente una tribuna coperta per assistere agli incontri anche in occasione di condizioni meteo avverse ma andrà a rispondere anche alle esigenze di tanti ragazzi della nostra città. Mi riferisco soprattutto alla realizzazione di uno skatepark all’interno dell’area sportiva, con il rifacimento del marciapiede lato stadio ed il restyling del muro di cinta.

Qualcuno di voi potrebbe chiedermi da dove nasce l’idea dello skatepark? La realtà è che ho semplicemente accolto la proposta di alcuni skaters della nostra città. Sono stati dei ragazzi di Gaeta a darmi l’idea di realizzare un posto accessibile a tutti ma sicuro per poter praticare questa attività aggregativa.

Un pomeriggio mentre mi recavo a piedi in comune, passando dal piazzale dell’ex stazione vedevo dei ragazzini che effettuavano delle acrobazie con gli skeatbord su delle rampe improvvisate. Mi fermai a parlare con loro complimentandomi per la bravura con cui eseguivano le evoluzioni e furono loro a chiedermi di realizzare in città uno spazio all’aperto dove praticare questa attività.

A breve, finalmente e nonostante il periodo “particolare”, possiamo dire di aver realizzato un loro desiderio. Questo è uno dei tanti interventi che abbiamo programmato nel 2020 e che realizzeremo per una città più accogliente, funzionale negli spazi, a dimensione di grandi e piccini.

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