La società ASD Gaeta esprime il proprio disappunto circa le decisioni del giudice sportivo riguardo alla gara valida per il campionato Juniores Regionale contro il Terracina di sabato scorso.

La società ASD Gaeta esprime il proprio disappunto circa le decisioni del giudice sportivo riguardo alla gara valida per il campionato Juniores Regionale contro il Terracina di sabato scorso.
Ci poniamo in prima fila nel condannare gli episodi avvenuti sul campo, che hanno costretto il direttore di gara a interrompere il match al 39’ del primo tempo. Dobbiamo però rilevare delle gravi incongruenze sulle squalifiche indirizzate ai nostri tesserati.
Il tutto è iniziato da un alterco nato dopo un fallo a centrocampo (fischiato) con una reazione da parte di un nostro giocatore (ravvisata e punita con l’ammonizione). Da lì l’intervento da parte di un dirigente del Terracina (guardalinee e padre del calciatore che aveva subito il fallo di reazione) che interveniva in campo andando a prendersela di brutto muso contro il nostro calciatore.
Da quel momento si è venuto a creare un clima incandescente sugli spalti, nei confronti del dirigente sopracitato, e il classico capannello di calciatori condito da qualche spintone e nulla più, grazie alla solerzia degli allenatori delle due squadre che mantenevano i propri giocatori a distanza.
Dopo aver estratto il rosso a un calciatore del Terracina, visto il clima di tensione creatosi, l’arbitro ha giustamente sospeso la partita ma senza che avvenissero scontri sul terreno di gioco. Tant’è che nessuno dei calciatori in campo e in panchina ha dovuto ricorrere a cure mediche o quant’altro.
Le due squadre hanno, quindi, abbandonato il terreno di gioco, prima il Gaeta, poi il Terracina, utilizzando due uscite diverse. La tensione creatasi, nell’arco di pochi minuti, si è affievolita tant’è che la pattuglia della polizia intervenuta non ha incontrato alcun cenno di zuffa o di tensioni. Le due società, di comune accordo, si sono rese subito disponibili nei confronti dell’arbitro e la nostra società si è messa in moto per accompagnare al pullman gli ospiti appena fatte le docce, proprio per scongiurare e allontanare ipotetici strascichi da parte di tifosi fuori dal Riciniello (che poi si sono rivelati inesistenti).
Sono stati puniti (con due giornate di squalifica) alcuni nostri giocatori estranei completamente anche ai battibecchi a distanza ma soprattutto è stato squalificato per quattro giornate l’allenatore Matteo Arena per degli sputi! Matteo Arena, ragazzo integerrimo, che non reagirebbe neanche se aggredito, conosciuto e riconosciuto dall’intera cittadinanza gaetana come ragazzo dai principi non sani, sanissimi. Tra l’altro, come già accennato, è stato proprio grazie al suo tempismo (e a quello dell’allenatore del Terracina) se non è accaduto nulla di violento.
Ribadiamo la nostra condanna a qualsiasi atteggiamento rissoso e violento, anche dal punto di vista verbale. Siamo solidali con l’arbitro che ha interrotto la partita in quanto la tensione in quel momento avrebbe potuto sfociare in qualcosa di più grave, siamo d’accordo che questo non sia calcio.
Ma le squalifiche prendendo giocatori “a casaccio” e soprattutto la squalifica a Matteo Arena per aver sputato a un avversario non stanno né in cielo né in terra.
Per questo la società farà ricorso agli organi competenti.

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