Dopo la grande serata di Fondi ed a conclusione di un’annata straordinaria dello Sporting Club 1970 sono tanti i sentimenti e le considerazioni che ho provato e fatto.
Iniziamo dalla gioia smisurata al suono della sirena finale che ha sancito il ritorno della nostra squadra nell’Olimpo della pallamano italiana dove, in passato, ha sempre recitato un ruolo da protagonista.
Un ritorno legittimato dai risultati del campo che premiano e gratificano nella giusta maniera gli enormi sforzi e l’impegno profuso da società e squadra.
Le ataviche problematiche logistiche hanno sicuramente minato il percorso, ma non hanno minimamente scalfito il grande spirito di gruppo e la ferma volontà di approdare laddove nessuno degli addetti ai lavori avrebbe pronosticato .
Un’accurata programmazione societaria, un tecnico “gaetano d.o.c.” e di indubbio spessore ed una squadra che ha lottato contro tutto e tutti, facendo sempre quadrato nei momenti di maggiore difficoltà.
E poi un indomito gruppetto di tifosi che non ha mai fatto mancare il suo prezioso e fondamentale sostegno.
Questo il segreto che ha permesso allo Sporting Club di andarsi a riprendere il posto che gli compete per la lunga e gloriosa militanza agonistica.
Ieri il palazzetto di Fondi era gremito in ogni ordine di posto con netta predominanza di tifo biancorosso.
Uno spettacolo di altri tempi che ha fatto emozionare tutti quelli che hanno ancora vivi i bellissimi ricordi del “pallone” di via Venezia stracolmo, con avversari che si chiamavano Trieste, Bressanone, Siracusa o Benfica Lisbona!!
Appare quindi legittimo rivendicare il diritto di avere un Palasport che consenta alla squadra di ritornare a casa propria ed ai tifosi (quelli veri) di poter ritornare a vivere quelle forti emozioni.
Dico questo perché tra i “veri tifosi” si “infiltrano” poi i soliti paladini che non esitano un solo istante a “cavalcare” qualsiasi tipo di problematica pur di poter mettere in cattiva luce chi, in quel momento, si trova ad amministrare la città.
Nella fattispecie si parla di quel palazzetto che,da un ventennio a questa parte, ritroviamo puntualmente sui programmi elettorali di ogni coalizione e/o candidato sindaco, tanto che per tutti è ormai diventato un sogno se non addirittura un miraggio!!
Il sottoscritto che, grazie alla fiducia dell’amico Sindaco Mitrano, è colui che dal lontano 2012 si sta interessando alla problematica e pertanto ritengo opportuno ribadire quello che forse qualche “buontempone” continua a far finta di non sapere.
In questi anni abbiamo posto in essere tutte le azioni e gli atti necessari alla sospirata soluzione del problema.
Nel contempo siamo sempre stati al fianco della società, informandola passo dopo passo sull’iter procedurale e la società stessa ha risposto con encomiabile serietà e compostezza, riponendo sempre incondizionata fiducia nei confronti dell’Amministrazione.
Tralascio volutamente le tantissime difficoltà affrontate e preferisco dire che siamo ad un passo dal traguardo finale in quanto, finalmente, si è conclusa la procedura di gara e si stanno esaminando le offerte delle ben 18 ditte concorrenti per l’affidamento dei lavori che avranno un costo di tre milioni di euro, già da tempo nelle casse del Comune grazie ad un mutuo agevolato del Credito Sportivo.
Ora attendiamo l’aggiudicazione dell’appalto ed il successivo inizio dei lavori che dovrebbero durare all’incirca 10/12 mesi.
Si tratta solo di avere ancora un po’ di pazienza ed a tale riguardo ci conforta e ci stimola la consapevolezza che la società, la squadra e tutti coloro che amano i colori biancorossi sono al nostro fianco in questo rush finale che affronteremo in perfetta sinergia perché il sogno ormai……non è più un sogno!!!
FORZA S.C. GAETA!!!
Gigi Ridolfi
