437 presenze con la maglia della Roma, molte delle quali con la fascia da capitano, l’ultimo ad indossare la maglia numero 10 giallorossa prima del dominio di Francesco Totti: questa l’identikit di Giuseppe Giannini, nuovo allenatore del Fondi, che alle spalle non ha soltanto un’ottima esperienza in panchina, ma anche un glorioso passato da giocatore. Nel corso della sua carriera da tecnico, cominciata nel 2004, ha trovato occasione di allenare in piazze storiche del calcio italiano: Foggia, Verona, Grosseto, Gallipoli e San Benedetto del Tronto. Proprio alla Samb ha lavorato al fianco di Roberto Pruzzo, suo compagno di avventure sin dai tempi della Roma.
Proprio con il club capitolino Giannini trascorre quindici anni della sua carriera: dal 1981, quando esordisce nel calcio professionistico, fino all’addio nel ’96. In mezzo a questa esimia parentesi a tinte giallorosse figurano oltre 400 presenze, 75 gol ed anche una medaglia di bronzo conquistata con la Nazionale ad Italia ’90. Alla fine della sua esperienza all’Olimpico lo chiama lo Strum Graz, dove gioca per un solo anno, prima di tornare in Serie A sponda Napoli: a chiamarlo al San Paolo è Carlo Mazzone. Per l’ultima stagione della sua carriera, l’annata 1998/1999, Giannini sceglie di giocare con il Lecce: contribuendo in prima persona al ritorno in Serie A dei salentini, regala la ciliegina sulla torta alla sua straordinaria carriera da giocatore.
Ora lo attende un’altra importante missione: guidare il Fondi per la prossima stagione e far sì che i rossoblù diventino una realtà importante del calcio professionistico italiano. Dopo i due anni trascorsi alla guida della Nazionale libanese, Giannini si è concesso una breve pausa. Ma ora è pronto a tornare ad allenare: è pronto per sbarcare a Fondi, è pronto per costruire una corazzata vincente che possa far bene per la prossima stagione.
Andrea Pontone
