Periodo turbolento e pieno di difficoltà per le due romane protagoniste in Serie A. Lazio e Roma stanno attraversano un momento di crisi e la giornata numero sedici di campionato è divento il momento della svolta, in un senso o in un altro. Nel Monday Night la Lazio affronterà l’Atalanta, mentre i giallorossi hanno vinto 3-2 nel posticipo domenicale contro un buon Genoa.
Proprio dalla formazione di Di Francesco partono le analisi più intense. All’Olimpico, la squadra si presentava al varco della stagione per forza di circostanze. Le ultime partite, al di là dei risultati deludenti, hanno lasciato più di qualche dubbio e perplessità a società e tifosi. Le prestazioni messe in campo sono state ben al di sotto del minimo accettabile. La poca concentrazione ed una generale attitudine verso il compitino non da grande squadra, ha messo la Roma in bilico. A Trigoria mancava la luce e qualcuno era chiamato a far scoccare la scintilla per alimentare la centralina elettrica. Di soluzioni, il club non ne aveva molte. Per dare una scossa ad una squadra in chiara difficoltà è necessario un cambiamento. I giocatori non si possono mandare via e, in questi casi, il ribaltone avviene in panchina. L’ex Sassuolo si giocava il posto contro il Genoa e da gran allenatore qual è ha saputo rischiare con molta intelligenza. Come un buon giocatore di poker, Eusebio ha fatto all-in, mettendo tutto in dubbio. La posta in gioco è salita drasticamente. La mossa che ha sorpreso tutti è tattica, ma anche gerarchica. Se Dzeko è assente, gioca Schick. Regola non seguita ieri sera. Il 3-4-3, trasformatosi in corso d’opera in un più efficace 3-5-2, sembrava un azzardo con poco senso. Invece, le scelte del mister si sono rivelate corrette. Senza punti di riferimento in mezzo, i vari inserimenti hanno colto di sorpresa la difesa ospite ed il gioco è stato premiato. Non bisogna dimenticare che la Roma resta una squadra malata sotto molti punti di vista, in particolare in difesa, dove i buchi diventano voragini e ad ogni azione avversaria si rischia di prendere gol. La scossa, in ambiente ostile che tifava contro, è arrivata. Di Francesco si conferma e ha potuto posare la prima pietra verso una rimonta in classifica che deve cominciare adesso per non farsi trovare fuori da ogni discorso a marzo. Nelle prossime finestre di mercato è chiaro come alcuni giocatori dovranno però essere messi in discussione. L’attaccante ex Samp su tutti, ha dimostrato di non reggere il salto da una squadra di media classifica ad una big.
Questa sera, invece, sarà la Lazio a dover dare un segno di vita. La pareggite delle ultime quattro giornate, ha fatto accendere delle polemiche dalle parti di Formello. Il posto di Inzaghi non è in discussione perché, a differenza del collega, il laziale vanta una situazione positiva nella classifica di massima serie ed in linea con gli obiettivi societari. Per non rinforzare la crisi di risultati serve, però, una grande prova contro l’Atalanta.
