Dopo tre mesi si riaprono i cancelli per il pubblico dello stadio Caracciolo Carafa- Rolando Conte di Minturno. Oggi il sindaco Gerardo Stefanelli firmerà l’ordinanza di riapertura, essendo state avviate tutte le procedure necessarie per l’ottenimento dell’agibilità della struttura. Il tecnico incaricato di effettuare tutte le procedure necessarie, ha già presentato in municipio la documentazione, in base alla quale il sindaco Gerardo Stefanelli, stamattina, firmerà l’ordinanza di accesso al pubblico sugli spalti dell’impianto sportivo. Non ci saranno limitazioni e quindi al match potranno assistere sia i tifosi di casa, che quelli che sicuramente verranno da Castelforte. Una notizia che ha portato entusiasmo nell’ambiente degli sportivi, che, per quattro gare (Lenola, Alatri, Vodice e Priverno), hanno potuto assistere ai match aggrappandosi alla recinzione o dall’esterno. Lultima gara casalinga alla quale i tifosi hanno potuto assistere dagli spalti risale al 23 ottobre dellanno scorso, quando i rossoblu giocarono contro la formazione ciociara della Theodicea. Da allora,non essendoci i requisiti e le procedure per il rilascio dellagibilità, ogni partita casalinga è stata disputata a porte chiuse; un provvedimento che ha costretto i tifosi a posizionarsi sui muri o dietro le reti di recinzione. Dopo i problemi di gestione, che hanno rischiato di far scomparire la squadra, la dirigenza ha iniziato la fase di ricostruzione dell’intera squadra e la notizia della riapertura al pubblico è stata accolta con grande soddisfazione. “Sicuramente -hanno affermato i dirigenti- si tratta di una bella novità e di questo ringraziamo l’Amministrazione. Anche questa riapertura costituisce un altro elemento positivo per il rilancio della società, dopo le difficoltà dei giorni scorsi. Ora è necessario l’apporto del pubblico di tutto il territorio, che domenica mattina potrà finalmente godersi dagli spalti la partita che si giocherà contro il Castelforte Suio. Queste sono notizie che fanno bene allo sport e che avvicinano tifosi e appassionati alla squadra.”
Gianni Ciufo per Latina Editoriale Oggi
