Minturno, parla il DS Gabriele Lentini: “Mercato intenso, abbiamo costruito una rosa importante”

È stato un mercato intenso, ricco di colpi di scena sia in entrata che in uscita, quello vissuto dal Minturno in vista della stagione 2026/2027. A fare il punto della situazione è il direttore sportivo Gabriele Lentini, che sottolinea il grande lavoro svolto da tutta la società per costruire una rosa competitiva e in linea con le indicazioni del tecnico Andrea De Paola.

Direttore Lentini, che mercato è stato?

«È stato un mercato intenso, nel quale non ci siamo fatti mancare praticamente nulla. Siamo stati tutti operativi e devo ringraziare l’intera società per il grande lavoro svolto. Il presidente Salvatore Purificato è stato sempre presente, sia per darci indicazioni sia per seguire da vicino tutte le trattative. Il vicepresidente Antonio Palmieri è stato impeccabile per quanto riguarda tempistiche e scelte, mentre il direttore generale Antonio Baldascino è stato fondamentale per permetterci di chiudere trattative importanti, senza mai mollare la presa. Una menzione speciale va anche alla nostra presidentessa Daniela Falduto, vero cuore pulsante di tutta la società».

Qual è stata la filosofia seguita nella costruzione della nuova squadra?

«Come già fatto attraverso i comunicati ufficiali sui nostri canali social, abbiamo cercato di portare alla corte di mister Andrea De Paola giocatori giovani e importanti, seguendo naturalmente le sue indicazioni e le sue idee di gioco. Crediamo di aver costruito una rosa equilibrata, con giovani interessanti e calciatori di esperienza».

Quali sono i nuovi arrivati?

«Abbiamo inserito Samuel D’Ambrosio, difensore classe 2004; Mirko Stefanelli, centrocampista classe 2000; Matteo Sepe, difensore classe 2005; Daniele Maddalena, portiere classe 2003; Manuel Palazzo, centrocampista classe 2006; Andrea Rizzi, centrocampista classe 2002; Daniele Saraniero, attaccante classe 2006; Giuseppe Beato, centrocampista classe 2006; e Giovanni Martino, attaccante classe 1988».

«Sono tutti innesti importanti per la categoria e da loro ci aspettiamo tanto: serietà, professionalità e abnegazione fin dal primo giorno. Sono ragazzi seri, con tanta voglia di fare, che andranno ad aggiungersi a una rosa di confermati che lo scorso anno ha già ben figurato sotto la guida di mister De Paola e di mister “Cecco” D’Acunto».

Quanto era importante mantenere l’ossatura della squadra?

«Molto. Abbiamo voluto dare continuità al lavoro dello scorso anno. Ci sono conferme importanti, soprattutto tra i giovani classe 2005 e 2006, che sono già pronti per affrontare questa nuova sfida. Abbiamo poi giocatori esperti come Noli e Carofano e pilastri storici come Signore e Messore».

E poi c’è il bomber Petronzio…

«Jonathan è sicuramente uno dei nostri punti di riferimento. Ha realizzato 18 gol in appena metà stagione e, nonostante abbia ricevuto richieste importanti da categorie superiori, ha scelto di continuare con noi. È una conferma che ci rende particolarmente orgogliosi e che dimostra quanto sia forte il legame con questa società».

Quali sono, quindi, gli obiettivi per la nuova stagione?

«Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, lavorare e mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio. Abbiamo costruito una rosa importante per la categoria e ci aspettiamo serietà, sacrificio e voglia di fare da parte di tutti. Poi sarà il campo a parlare».

La rosa del Minturno 2026/2027

Portieri:
Christian Maddalena, Daniele Maddalena.

Difensori:
Matteo Messore, Gabriele Signore, Luca Cipolletta, Samuel D’Ambrosio, Matteo Sepe, Daniele Conte,Simone Guglielmo.

Centrocampisti:
Diego Noli, Pawel Carofano, Mirko Stefanelli, Manuel Palazzo, Giuseppe Beato, Andrea Rizzi, Paolo D’Onorio De Meo.

Attaccanti:
Jonathan Petronzio, Eugenio Coiro, Pasquale Russo, Daniele Saraniero, Giovanni Martino.

Lo staff tecnico

Allenatore: Andrea De Paola
Collaboratore tecnico: Francesco D’Acunto
Preparatore dei portieri: Agostino Coppola

Il Minturno si prepara dunque alla nuova stagione con una rosa rinnovata ma allo stesso tempo costruita sulla continuità, puntando sull’entusiasmo dei giovani, sull’esperienza dei veterani e sulla conferma di alcuni elementi che rappresentano ormai punti di riferimento della squadra. Ora la parola passa al campo.

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