Era il 22 ottobre 2014: una data dal rilevante valore significativo per il Fondi, che dopo 92 anni di storia passava nelle mani dell’Unicusano. Ma la colonia fondana non è l’unica per il colosso universitario, che dopo esser divenuto nell’estate 2016 il principale sponsor della Virtus Roma (squadra di pallacanestro) ora prende possesso anche della Ternana: alla società umbra verrà aggiunto il marchio “Unicusano” davanti alla storica insegna delle Fere. Decisione che, come immaginabile, non ha lasciato soddisfatto il 100% della tifoseria: molti, infatti, gli scetticismi riguardo la nuova denominazione del club umbro.
Al momento non vi è stata alcuna protesta concreta da parte del popolo rossoverde, anche se in rete nel corso di questi giorni la polemica si sta tramutando in aspra obiezione: fenomeni come la nascita di pagine Facebook tra le quali “La Ternana è una sola” e “92 anni di storia non si cambiano”, così come l’esponenziale successo mediatico riscontrato dall’hashtag #NonSiCambiaNome rendono conto di quanto siano attualmente distanti gli interessi dell’Unicusano e l’assiduità della tifoseria all’ormai antico marchio “Ternana Calcio”.
Contestazioni che rammentano a quanto accaduto al suo tempo nella città di Fondi con scissione tra Unicusano e Old Fans, dissidio che ancora oggi a distanza di due anni non presenta alcun auspicio di ricucitura. In attesa di ulteriori sviluppi riguardo la vicenda Ternana, aldilà della polemica che si sta instaurando, la cessione societaria in direzione dell’Unicusano può dirsi oramai in dirittura d’arrivo. Termina l’era-Longarini, inizia il monopolio universitario per il club umbro.
Andrea Pontone
