Unicusano Fondi 1-1 Catania, LE PAGELLE: Tiscione illumina, flop Varone

E’ finita 1-1, come all’andata, la gara che ha visto affrontarsi Unicusano Fondi e Catania. Una serata storica per la città pontina, che ha visto un club dallo spessore nazionale come il Catania non riuscire a vincere al “Purificato”. Una notte indimenticabile per la tifoseria rossoblù, che ha assai contestato delle scelte arbitrali apparse alquanto discutibili (prima su tutte l’episodio del calcio di rigore convalidato agli etnei).

Diamo i voti ai protagonisti del “monday-night” targato Unicusano Fondi

Jacopo Coletta 6,5: bravo a neutralizzare le insidiose palle gol collezionate dagli avversari. Battezza l’angolo sbagliato in occasione del penalty che regala il pareggio al Catania, ma si rivela lo stesso determinante per l’andamento del match. Saracinesca.

Gianluca Galasso 6,5: garantisce sicurezza nel ruolo, disputando una gara priva di grandi giocate ma allo stesso tempo molto sostanziosa. Sfiora addirittura il gol del 2-1 su calcio d’angolo. Resiste fino all’ultimo in seguito ad un infortunio muscolare accusato intorno alla metà del secondo tempo. Veterano.

Daniele Marino 7: conta solo due presenze in maglia rossoblù e già si intende a meraviglia con i suoi nuovi compagni. Si rivela il leader della retroguardia pontina nell’arco dei novanta minuti, offrendo una prova attenta e priva di sbavature difensive. Trascinatore.

Andrea Signorini 7: se dalle sue parti il Catania non riesce a sfondare, è soprattutto merito suo. Il difensore fondano è autore di una partita giocata ad alti livelli, probabilmente la miglior prestazione personale in stagione. Invalicabile.

Fabio Tommaselli 5,5: non riesce a dire la sua né in fase offensiva né in quella difensiva. Non commette grandi errori ma, d’altra parte, risulta spento, opaco e poco lucido. Pochesci lo richiama in panchina troppo tardi. Da rivedere. (dall’85’ Simone Addessi s.v.)

Ivan Varone 5: da uno come lui ci si aspetta molto di più. Primo tempo a fari spenti, ripresa in chiaroscuro. Dopo essere sembrato l’uomo più in forma di tutta la squadra, è tra i pochi ad incappare in una giornata ‘no’. Nonostante sfiori il gol poco prima della marcatura di Calderini, non riesce a fare la differenza in mezzo al campo. Al contrario delle precedenti uscite stagionali…

Raffaele De Martino 6,5: si assume l’incarico di avviare la manovra e disputa una gara sugli scudi in cabina di regia. Peraltro, salva un gol fatto sulla linea di porta quando al ‘Purificato’ vige ancora lo 0-0. Il suo aiuto si rivela fondamentale. Abbandona il terreno di gioco a causa di un risentimento muscolare. (dal 77’ Leonardo Sernicola s.v.: uno scampolo di gara non basta per giudicarlo. Ci si aspetta che venga utilizzato con maggior frequenza in questa seconda parte di stagione).

Santo D’Angelo 6: gioca una partita maschia, recupera tanti palloni ed entra molto spesso in contrasto. Incarico di certo non facile per uno come lui, autore di una prova tutto sommato sufficiente.

Tommaso Squillace 6: svolge un grande lavoro in fase difensiva, ma in compenso spreca notevoli palle gol al limite dell’area di rigore avversaria. I suoi cross non sono calibrati bene e molti di questi si perdono sul fondo. In difesa, tuttavia, è fondamentale per il recupero di molti palloni.

Filippo Tiscione 7: semina ma non raccoglie. Sfiora il gol in tre circostanze su calcio di punizione, il suo cavallo di battaglia, non trovando la porta di pochissimo. Tanto ispirato quanto sfortunato: non riesce a ripetersi dopo la rete storica dell’andata grazie alla quale ammutolì il ‘Massimino’.

Elio Calderini 7: può diventare il match-winner dell’incontro ma il rigore trasformato da Mazzarani gli nega il sogno di essere ricordato per sempre dalla tifoseria rossoblù. Goal a parte, l’attaccante fondano è autore di una prestazione eccezionale sotto ogni punto di vista. Devastante.

Sandro Pochesci 7,5: per la sua squadra il match contro il Catania era un banco di prova assai importante. Se ne esce alla grande, a testa altissima, consapevole che, se non fosse stato convalidato un calcio di rigore apparso discutibile, l’Unicusano avrebbe portato a casa un risultato storico. Ed in tal caso, nessuno avrebbe avuto da ridire a riguardo. Resta un briciolo di amarezza per il finale, ma la prova, l’approccio e l’atteggiamento di questo Fondi è qualcosa di impressionante.

Andrea Pontone

Twitter: @_AndreaPontone

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