La Virtus Francavilla elimina l’Unicusano Fondi, che dice vede interrompersi al ‘Giovanni Paolo II’ il proprio percorso stagionale. Cala il sipario sul campionato dei pontini: ecco il mega-pagellone della squadra fondana, con un singolo giudizio su ciascun giocatore della rosa…
PORTIERI:
Paolo BAIOCCO 8,5 – Tra i migliori estremi difensori della categoria. Senz’ombra di dubbio il più forte del Girone C: anche quando i risultati non arrivano, nonostante in difesa spesso e volentieri si aprono delle crepe, lui è sempre lì, a difendere la porta rossoblù con quell’autorevolezza e leggiadria che lo fanno risuonare come uno dei volti più positivi di questa stagione. È tra i pochi che cerca di non far affondare la barca. Encomiabile.
Jacopo COLETTA 6,5 – Il lungo infortunio di Baiocco lo chiama in causa, e lui risponde nel migliore dei modi: titolare fisso per tre mesi consecutivi, colleziona parate su parate che tengono a galla l’intera squadra. Prima dello sprofondo definitivo nella seconda parte di campionato. Del quale, però, non ha colpe, se non la consapevolezza di aver commesso un errore cruciale a Francavilla che macchia il suo percorso stagionale.
Antonino CALANDRA s.v.: serietà e professionalità non si discutono, ma non ha mai l’occasione di mettersi in mostra e per questo non può essergli attribuito un giudizio concreto.
DIFENSORI:
Andrea SIGNORINI 6,5 – Tra alti e bassi, il suo rendimento stagionale risulta complessivamente positivo: brillante nella prima fase, meno lucido nel girone di ritorno, quando finisce per essere condizionato dal calo verticale dell’intera squadra. Termina in crescendo con un ultimo mese giocato a livelli altissimi.
Daniele MARINO 7 – Disputa in maglia rossoblù solo la seconda parte di stagione, e risulta (per certi versi paradossalmente) una piacevole sorpresa. Da neo acquisto a leader difensivo: titolare sin da subito, inamovibile nella retroguardia fondana. Ecco come ci si prende carico di una squadra. Quelle poche volte in cui è caduto ha saputo rialzarsi con la forza e il coraggio di un vero trascinatore. Una roccia.
Paolo DI SABATINO s.v.: praticamente mai utilizzato nell’arco di quest’annata rossoblù. È giovane (classe ’97) e non gli si può rivolgere altro se non un grande in bocca al lupo per il suo futuro.
Fabio TOMMASELLI 5,5 – Le scelte attuate in fase difensiva in casi di emergenza sono sempre molto singolari, quasi improvvisate, e lui viene talvolta buttato nella mischia senza essere conscio e preparato psicologicamente ad affrontare la gara. Ne consegue un rendimento a due facce. E visto l’epilogo di stagione, non può ch’essere messa in risalto quella negativa.
Tiziano MUCCIANTE s.v. – Poco coinvolto nel progetto rossoblù, anche e soprattutto per via di un lungo infortunio che ne causa una lunga assenza dal terreno di gioco.
Francesco BERTOLO 6 – Gli vengono connesse pochissime opportunità per esprimere il suo potenziale e lui non le coglie al massimo, con prestazioni sottotono che non convincono del tutto. Si riscatta al fotofinish stagionale con una prova encomiabile contro la Virtus Francavilla.
Tommaso SQUILLACE 6,5 – La prima parte di stagione è super: una funivia sulla fascia sinistra, corre facendo su e giù lungo l’out con una spinta impressionante. Diventa l’uomo-assist della squadra, fornendo al centro dell’area di rigore cross deliziosi calibrati a pennello. Bisogna tener conto, però, anche dell’ingenuità commessa contro il Messina, che costa due punti alla formazione fondana e due giornate di squalifica al giocatore. Delude nel finale, il voto è la media tra un girone d’andata strepitoso e la mancanza di continuità nell’ultima parte di stagione.
Leonardo SERNICOLA 4,5 – La sua brevissima parentesi in maglia rossoblù è da dimenticare: mancanza di feeling con l’ambiente, rendimento alquanto deludente sul terreno di gioco. Gioca malissimo le prime due partite (anche se è fuori ruolo) e gli vale come bocciatura definitiva: da metà febbraio in poi, non rivede mai più il campo. Dalle altre parti lo osannano (convocato più volte in Nazionale under-20) ma a Fondi passa in secondo piano. Tornerà a Terni già dal 30 giugno. Inosservato.
Alessio POMPEI 5,5 – Ci mette tanta buona volontà, ma non riesce mai ad incidere quanto dovrebbe. Non fa la differenza.
Gianluca GALASSO 7 – Alla fine molla la presa anche lui, ma è comunque l’ultimo a mollarla: con esperienza e qualità, svolge un lavoro tanto silenzioso quanto sostanzioso. Esce a testa alta. Solo applausi per il capitano.
CENTROCAMPISTI:
Santo D’ANGELO 5,5 – A volte preciso ed ordinato, in altre circostanze disastroso: la sua stagione è un continuo alternarsi tra prestazioni sufficienti e grossolani errori in fase d’impostazione. Si batte ogni volta come un leone e questo è indiscutibile, ma è responsabile in parte anche lui della debacle rossoblù di fine anno. Mattia BATTISTONI s.v.: una stagione da panchinaro. Osserva l’annata dei pontini dalla panchina, non viene chiamato mai alle armi.
Raffaele DE MARTINO 5,5 – Da un giocatore con la sua esperienza era lecito aspettarsi qualcosina in più: andamento spesso lento, atteggiamento talvolta sbagliato, mancanza d’attenzione in fase difensiva. A questa squadra è mancata la figura del filtro di centrocampo. A questa squadra è mancato il vero Raffaele De Martino. Che il Fondi spera di ritrovare l’anno prossimo.
Ivan VARONE 9 – Il migliore in assoluto. Illumina il centrocampo rossoblù dalla prima all’ultima giornata, con qualità tecniche, grinta, energia e personalità. Pericolosissimo in avanti con i suoi inserimenti, autoritario in fase difensiva. Con il suo gol allo ‘Zaccheria’ dà il via libera alla storica rimonta fondana di Foggia, probabilmente la nota più lieta del percorso stagionale dei pontini. Standing ovation per il ‘Cobra’, il suo campionato è degno della Top 11 del Girone C.
Simone ADDESSI 5 – A Lecce gli viene concessa finalmente una chance, dopo settimane trascorse in panchina. Al 19′ viene sostituito. Basta la sua prova del “Via del Mare” per ricavare un quadro amaro ma realistico del suo percorso stagionale. Unico aspetto positivo: è giovane e ha tutte le potenzialità per migliorare.
ATTACCANTI: Luca GIANNONE 5,5 – Il suo talento lo possiedono in pochissimi nella categoria, ma evidentemente arriva in città fuori forma ed è costretto a farsi aspettare più del dovuto. Quando la sua condizione arriva al top, gioca con classe e talento ma non riesce a pungere in proiezione offensiva. Ed anche la fortuna non è di certo dalla sua parte.
Elio CALDERINI 8,5 – Comincia la stagione con l’espulsione alquanto ingenua rimediata a Vibo Valentia. Ma si tratta di una delle pochissime pecche del suo campionato: il rendimento dell’attaccante cresce di volta in volta e spicca il volo nella fase centrale della stagione, dove trova 4 gol in 4 partite. Imprevedibile sulla fascia, punto di riferimento in avanti. Fondamentale.
Filippo TISCIONE 7 – Protagonista di un avvio straordinario, si spegne nella fase più importante dell’anno ovvero nella seconda metà di stagione. Ed è un vero peccato perché nel girone d’andata si dimostra la vera arma in più di questa squadra. Alterna giocate da fenomeno assoluto a errori banali che stonano con il suo curriculum. Ma poi si riprende nelle ultime due partite, con una doppietta storica rifilata al Catanzaro e una buona prestazione a Francavilla. Giudizio in generale più che positivo per il fantasista siciliano.
GIUSEPPE GAMBINO 5,5 – Partiamo da questo presupposto: è tra i migliori centravanti del campionato. Ma non riesce a dire la sua: tre i gol segnati in quattro mesi di gioco, tanti quelli divorati a due passi dal portiere avversario. Non al massimo, la squadra del futuro parte da lui e avrà l’occasione di riscattarsi l’anno prossimo.
Diego ALBADORO 8,5 – Stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista: rapace d’attacco, con la sua mobilità e versatilità in avanti si rivela il vero punto di forza di questa squadra. Anche lui non gioca sempre ai livelli massimi (come nel caso dell’ultima partita a Francavilla), ma gli va riconosciuto il merito e l’onore di aver contribuito in prima persona alla scalata in classifica dei rossoblù.
All. Sandro POCHESCI 5,5 – Nei primi mesi sembra tutto una favola: il suo Fondi, progettato e disegnato in pochissimi giorni dopo il ripescaggio, è troppo bello per essere vero. L’Unicusano si comporta da perfetta macchina da gol e dispensa calcio spettacolo. Da metà febbraio in poi, però, il clamoroso calo di rendimento: era lecito aspettarsi risultati meno soddisfacenti della prima fase di stagione, ma non era atteso di certo un crollo così verticale. I pontini se la giocano bene con il Catanzaro e sono sfortunati a Francavilla, ma il decimo posto è davvero risicato: questa squadra aveva tutte le carte in tavola per posizionarsi nelle prime cinque del Girone C.
Andrea Pontone
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