Volley Terracina – Laura Mariani: futura maestra e il volley, i suoi due grandi obiettivi.

Continuando il giro di conoscenze all’interno del roster della Volley Terracina, è la volta di andare alla scoperta ancora di un volto nuovo della squadra, di una che ricopre un ruolo fondamentale nella pallavolo moderna, l’opposto, e che funge nel gioco quale punto terminale per bucare le difese avversarie: incontriamo Laura Mariani.

Laura nasce a Sora (Fr) nell’ottobre del 1999, ma Veroli è il suo paese dove passa le sue giornate quando non è impegnata in giro con la pallavolo, entra nel mondo del volley crescendo nel settore giovanile della IHF Frosinone, insieme alle attuali compagne di squadra, Pizzuti e Olleia. Si trasferisce nel 2016 a Cisterna, nelle fila della Omia Volley partecipando all’intero campionato di serie B2, facendo diverse apparizioni in A2 pur essendo giovanissima, compiendo un salto di categoria non indifferente per la sua età.

Da questa stagione Laura veste la casacca biancoceleste della Volley Terracina, società che dopo un interessato inseguimento, è riuscita a portarla in riva al tirreno.

Fisico da vera atleta, alta, bella presenza in campo, Laura fornisce alla squadra un valido contributo sia in fase di attacco che a muro, essendo dotata anche di un’elevazione non indifferente.

Iniziamo dall’inizio Laura, come è stato il tuo primo contatto con l’ambiente terracinese?

Buono, conoscevo già la città, mentre la società da subito si è messa a disposizione per qualsiasi nostra esigenza, coccolandoci e facendoci superare nel migliore dei modi l’impatto con la nuova realtà.

Arrivando a Terracina avevi già una vaga idea di che squadra avresti trovato?

Grosso modo, conoscevo poco, sapevo che nel campionato passato, con una squadra giovanissima avevano sfiorato i playoff, ma parlando con la dirigenza mi aveva entusiasmato il loro progetto, cosa avevano voglia di fare e la cosa mi ha subito presa.

Saper poi che ci sarebbero state anche Letizia e Sara con la quale avevo già giocato mi ha facilitato l’inserimento. Poi invece con il passare dei giorni ho incontrato le altre compagne meravigliose, con la quale è stato subito feeling, con tutte, fino ad arrivare ad oggi, dove si è costruito un gruppo unito e compatto.

Oltre il rapporto bello con le compagne di squadra, quello con l’allenatore come è?

Conoscevo il Mister soprattutto perché in molti me ne parlavano bene, di uno che in palestra ti fa lavorare molto. In effetti è così, in palestra è molto esigente, cura ogni dettaglio, sin dal primo giorno non ha fatto altro che riempirci di suggerimenti e consigli su come fare bene un determinato movimento: è davvero un grande professionista.

Hai iniziato il campionato bene, poi a novembre purtroppo hai avuto un infortunio alla caviglia che ti ha tenuta lontana per un po’ dai campi. Ora come va?

Decisamente meglio, sono completamente ristabilita e da qualche partita sono tornata a dare il mio contributo alla squadra, anche se in alcuni movimenti particolari sento ancora un leggero fastidio, ma nulla di preoccupante.

State facendo un buon campionato, battuto quasi tutte le squadre che vi precedono, tu come la vedi?

In effetti è così, siamo attaccate al treno delle squadre che andranno ai playoff e vogliamo rimanerci. Ci esaltiamo contro le squadre forti, mentre qualche punticino lo abbiamo lasciato per strada con altre alla nostra portata. Nella gara di domenica scorsa contro Tivoli siamo state grandi, abbiamo fatto soffrire una squadra forte come la loro, abbiamo tenuto botta quando eravamo in sofferenza ma alla distanza siamo uscite fuori con tutta la nostra determinazione, la nostra caparbietà, il nostro non mollare mai e queste vittorie così belle, ottenute in quel modo, ti caricano e non poco. Merito a tutte noi ma soprattutto al nostro allenatore, che con qualche accorgimento in corso e qualche parolina detta al momento giusto, ci ha fatto svoltare la partita. E’ un bel campionato, equilibrato con diverse formazioni in grado di vincere, noi puntiamo a fare un bel finale, poi vedremo.

E del tuo campionato, infortunio a parte, cosa ci dici?

Che devo crescere ancora molto, sono giovanissima e devo continuare a seguire attentamente tutti i suggerimenti preziosi che l’allenatore mi dà. Ogni volta che vengo chiamata in causa cerco di fare del mio meglio, devo ancora imparare a gestire alcune situazioni in modo migliore, ma solo con il lavoro in palestra riuscirò a perfezionare questi movimenti.

La Laura fuori dal campo come è, cosa fa, quali sono le tue passioni?

Sono una studentessa al quinto anno di liceo, mi piace molto leggere, uscire con le amiche e stare in famiglia, una ragazza semplicissima a cui piacciono le cose semplici.

I tuoi progetti per il futuro?

Affrontare la maturità con tranquillità, poi desidero iscrivermi all’università prendendo la facoltà di scienze della formazione primaria. Dal punto di vista sportivo, punto a migliorarmi e divertirmi ogni giorno, strizzando l’occhio a qualcosa di importante, ma i passi vanno fatti uno alla volta e intanto c’è un campionato da portare a termine, dando il mio contributo alla causa.

Ci lasciamo con un messaggio a chi vuoi tu.

Beh, stiamo andando verso la fase finale del campionato, dove si lotta per arrivare a qualcosa di importante: mi piacerebbe vedere il palazzetto pieno come domenica scorsa, con tutti i nostri tifosi a sostenerci in questa cavalcata finale e se faremo qualcosa di importante, sarà anche merito loro.

Silvio Bagnara

Ufficio Stampa

Volley Terracina

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