Con la conclusione della Champion’s Cup, ovvero il torneo dedicato alle squadre di club che hanno vinto il titolo nelle varie nazioni di appartenenza, disputatasi in Portogallo a Porto Santo dal 15 al 18 Ottobre, si è conclusa la stagione di Beach Handball 2025/26.
Ad avere la meglio nella categoria maschile è stata la formazione danese dell’Aarhus Beach al termine di una partita spettacolare contro i tedeschi del 12 Monkeys Köln BHC, che puntavano ad assicurarsi il primo titolo di Champions Cup della Germania ma i quali hanno dovuto arrendersi alla forza di Nielsen e compagni.
Mentre il Grd Leca – Spar (vincitori della Calise Cup 2025) ha battuto agli shoot-out il Nazaré (22:14, 20:21, 4:6) nel match di medaglia di bronzo tutto portoghese, che è stato anche una rivincita della finale del 2025; la squadra di casa ha dominato il primo set, ma dopo che Leça ha portato il match a un shoot-out, hanno preso il comando nella quarta serie, grazie al doppio salvataggio di Ricardo Castro.
Il CBMP Ciudad de Málaga è approdato nella finale femminile tutta spagnola come favorito con l’obiettivo di difendere il loro trono, ma il Club Handbol Xàbia, la più grande sorpresa del torneo, ha continuato a stupire ed ha avuto la meglio con i risultati di 20:16 e 22:10.
GRD Leça – Love Tiles (vincitrici della Calise Cup di quest’anno) e Red Velvet BHC (medaglia d’argento della Calise Cup 2025) si sono affrontate nel match della medaglia di bronzo, dopo essersi precedentemente incontrati nelle semifinali del 2025 nella stessa posizione. Il bronzo è stato deciso da un golden gol, dopo che Leça ha pareggiato con 40 secondi rimasti nel secondo set, ma non è riuscito a segnare nell’ultimo attacco; Red Velvet ha colto l’occasione e si è messa la medaglia di bronzo al collo.
Tornando a parlare di Gaeta, invece, sono stati quattro giorni di sport, spettacolo, agonismo e incontro tra culture diverse europee ed oltre continente.
La Calise Cup 2026 si è chiusa con un bilancio estremamente positivo e conferma Gaeta e la spiaggia di Serapo come una delle grandi capitali internazionali del Beach Handball.
La 25ª edizione della Calise Cup, inserita nel circuito EBT – European Beach Handball Tour, ha trasformato ancora una volta la città in un grande punto d’incontro per atleti, tecnici, arbitri e appassionati provenienti da numerose realtà internazionali.
Un successo che quest’anno può essere definito a tutti gli effetti anche intercontinentale, a differenza delle ultime edizioni, considerando la presenza non soltanto di formazioni europee, ma anche di rappresentative e atleti arrivati da Australia, Brasile e Giappone.
A conquistare il Trofeo Cerbone, nella categoria maschile, è stato il Blue Team di coach Pasquale Maione, tornati per riprendersi la rivincita. Gli azzurri della nazionale seniores hanno completato un percorso perfetto, superando in finale per 2-0 i lettoni del C4H10 Melluzhi Jurmala, con quest’ultimi che l’anno prima s’imponevano per la medaglia di bronzo proprio contro Mitterrutzner e compagni.
Sul terzo gradino del podio è salito il Niterói Rugby FC Handebol, formazione brasiliana, che nel 2024 aveva già partecipato, la quale nella finale per il terzo posto ha battuto 2-1 il London Beach Handball.
Una finale che ha dunque racchiuso perfettamente lo spirito internazionale della manifestazione: Italia e Lettonia a contendersi il titolo, con il Brasile protagonista della medaglia di bronzo.
Anche il torneo femminile ha regalato grande spettacolo.
A conquistare il titolo del Trofeo Ulda è stato il GRD Leça – Lovetiles, formazione portoghese, capace di superare in finale le britanniche dell’Olympia Beach Handball con il risultato di 2-0.
Medaglia di bronzo per l’APOEL Nicosia Beach Handball, rappresentante di Cipro, che nella finale per il terzo posto ha superato 2-0 le andorrane dell’Aura Team Colibris.
Un podio che conferma ulteriormente la dimensione internazionale della Calise Cup, con quattro Paesi differenti rappresentati nelle prime quattro posizioni.
Grande attenzione anche alla categoria Under 18 maschile, inserita nel programma della manifestazione.
Il titolo è andato al Team Handball Mascalucia, che in finale ha superato 2-1 il CUS Cassino Gaeta Blue Team.
Terzo posto per il CUS Cassino Gaeta Bianco, vittorioso 2-0 nella finale per il bronzo contro il team polacco del BHT Bielsko-Biała.
Un podio tutto italiano che rappresenta però uno dei segnali più importanti per il futuro: la crescita delle nuove generazioni e la possibilità di confrontarsi, all’interno dello stesso evento, con atleti provenienti da tutto il mondo.
Uno degli elementi che meglio fotografa la portata dell’edizione 2026 è il dato relativo alle nazionalità.
Tra squadre, atleti, allenatori, arbitri, delegati e ufficiali di gara, la manifestazione ha coinvolto 18 nazionalità differenti: Andorra, Australia, Brasile, Bulgaria, Cipro, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Serbia, Slovacchia, Ungheria e Ucraina.
Rappresentando anche l’Argentina con diversi atleti presenti ed il coach dell’Aura Team Colibris nonché il Giappone con la presenza dell’atleta del London Beach Handball Daichi Takemura.
La presenza di Australia e Brasile, insieme alle numerose nazioni europee, ha dato alla manifestazione una dimensione che va oltre quella puramente continentale. L’organizzazione aveva annunciato proprio la partecipazione di squadre provenienti da Australia e Brasile e di atleti e tecnici collegati anche ad Argentina e Giappone.
L’EHF, inoltre, ha registrato per l’evento la presenza di arbitri e delegati internazionali, con 9 coppie di arbitri stranieri, 4 delegati stranieri e diversi ufficiali Figh ed EHF provenienti dal paese ospitante.
Non è mancata l’inclusione grazie al torneo dedicato a Marco Gianni e la partecipazione dei ragazzi della Cooperativa La Valle così come il Mini Beach Handball ed Ultimate Beach Handball grazie ai centri estivi di Don Bosco Gaeta, Apeiron e Flamingo Fitness.
Ed al termine di tutto il tour estivo, EBT Tour 2025/26, la Calise Cup 2026 si assesta sul terzo gradino del podio con un totale di 692 punti EBT Totalizzati, in base ai vari criteria rispettati e raggiunti al termine della kermesse disputata tra il Lido Miramare, Aurora e l’Arena Beach.
Questa la Top 5 dei maggiori Tornei EBT:
XVI. Salgo Cup 983 (Salgótarján, Ungheria)
Jarun Cup 829 (Zagabria, Croazia)
Calise Cup 692 (Gaeta, Italia)
Camelot Beach Tournament 683 (Berkel-Enschot, Olanda)
XII Bielsko Charity Beach Handball Tour 648 (Bielsko Biala, Polonia)
A raccontare l’intensità delle gare ci sono anche i numeri.
Nel corso della manifestazione sono stati realizzati 3.778 punti nella categoria maschile, 2.358 nella categoria femminile e 1.192 nell’Under 18.
Numeri che fotografano un torneo giocato ad altissimo ritmo e caratterizzato dalle azioni spettacolari che rendono unico il Beach Handball: spinshot, tiri al volo, parate, tiri spettacolari e continui ribaltamenti di fronte.
Complessivamente, le tre categorie hanno prodotto 7.328 punti.
Ma il successo della Calise Cup non si misura soltanto attraverso classifiche e risultati.
Per tre giorni Gaeta è diventata una vera città internazionale dello sport. Atleti, tecnici, arbitri, delegati e accompagnatori hanno vissuto la città, frequentato le sue strutture ricettive, i ristoranti e le attività commerciali, portando con sé immagini e ricordi di una manifestazione che lega indissolubilmente sport e territorio.
La spiaggia di Serapo, con il suo scenario naturale e la presenza di Monte Orlando e della Gaeta storica, si è trasformata ancora una volta nella spettacolare arena del Beach Handball.
Dietro le partite, i risultati e le immagini spettacolari c’è il lavoro di una grande squadra organizzativa.
Società, atleti, tecnici, arbitri, delegati, volontari, collaboratori, sponsor, istituzioni e tutte le persone impegnate nell’organizzazione hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La Calise Cup 2026 ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere importante il lavoro di squadra quando sport, territorio e internazionalizzazione procedono nella stessa direzione.
La Calise Cup 2026 lascia dunque in eredità molto più di una classifica.
Lascia tre podi, migliaia di punti, 18 nazionalità, oltre 30 squadre e compagini giunte da 4 continenti differenti, ovvero Europa, Asia, Oceania e Sud America, due nuove mascotte, l’evento in cooperazione con il raduno nazionale organizzato dal Vespa Club di Gaeta, nuovi incontri, convegni scientifici, nuove amicizie e una quantità enorme di immagini e ricordi che hanno fatto il giro del mondo sui socials e sul rinnovato sito calisecup.com .
Il Blue Team, il C4H10 Melluzhi Jurmala, il Niterói Rugby FC Handebol, il GRD Leça – Lovetiles, l’Olympia Beach Handball, l’APOEL Nicosia Beach Handball, l’Aura Team Colibris e tutte le altre formazioni hanno scritto una nuova pagina della storia del torneo.
Perché la Calise Cup non è soltanto una competizione ma è Gaeta che incontra il mondo attraverso lo sport.
E quando l’ultima partita finisce, la sabbia torna lentamente alla sua normalità e i campi vengono smontati, rimane soprattutto una certezza: la Calise Cup 2026 è stata una grande festa internazionale del Beach Handball e un altro importante capitolo della storia sportiva di Gaeta.
E nel 2027 cosa accadrà? Ci saranno altre novità?
Rimanete collegati, a breve ringrazieremo tutti gli sponsor ed i sostenitori che ci hanno permesso di essere il 3° torneo più grande ed importante in tutto il circuito europeo e vi sveleremo le prossime “mosse”….
Foto di Cosmo Di Schino
